Sono un microbiologo, insomma un biologo che studia i microbi ed in particolare un micobatteriologo, ovvero un biologo, specializzato in microbiologia e virologia, che per molto tempo si è occupato di sorveglianza e ricerca nei confronti dei micobatteri, in particolare di quello responsabile della tubercolosi. La mia carriera scientifica inizia tra i banconi dei laboratori del San Camillo-Forlanini, ex sanatorio romano, e si sviluppa rapidamente prima attraverso delle collaborazioni con laboratori privati e poi con un’esperienza lavorativa, che ad oggi perdura, presso il più importante Centro di Ricerca sul territorio nazionale, l’Istituto Superiore di Sanità. Il lavoro del microbiologo non mi ha solamente visto impegnato in analisi ed esperimenti di laboratorio ma anche come insegnante presso scuole, università, congressi ed infine come autore di diverse pubblicazioni su riviste internazionali. Da qualche anno mi occupo di creare contenuti a carattere microbiologico anche su Instagram e YouTube, cosa che mi diverte tantissimo e che soprattutto mi ha dato l’opportunità di conoscere persone che della divulgazione ne hanno fatto un mestiere. Non sono un divulgatore, quello è un lavoro, come chi gioca a calcetto con gli amici il lunedì sera, pur segnando molti goal, non è un calciatore.